venerdì 16 febbraio 2018

Come curare mal di gola: rimedi trattamenti

Fonte - OK Salute - Come curare il mal di gola, un malessere banale e fastidioso allo stesso tempo che colpisce sia adualti che bambini: vediamo insieme quali trattamenti e rimedi adottare per alleviarne i fastidi e curarlo. 


Curare il mal di gola è largomento che tratteremo in questo post, analizzando insieme consigli e rimedi per alleviarne i sintomi e gli effetti che affliggono sia gli adulti che i bambini:

Come curare mal di gola: rimedi trattamenti
Come curare mal di gola: rimedi trattamenti

Bruciore, la prima sensazione sgradevole che si avverte quando la nostra gola s'infiamma, in particolar modo appena svegli al mattino, ingrossamento delle tonsille e forte dolore durante la deglutizione, tutti sintomi che annunciano l'arrivo dell'influenza!

Per alleviarne il bruciore basterà fare uso di:

antisettici in spray
Fig.1

«Si possono usare anestetici locali e antisettici in spray, caramelle balsamiche e collutori che servono a disinfettare la gola e quindi a calmare il bruciore. I principi attivi sono cetilpiridinio cloruro, dequalinio cloruro, benzidamina e iodio» spiega Aurelio Sessa, medico di famiglia e presidente della Società italiana di medicina generale (Simg).

caramelle balsamiche
Fig.2

Per quel che concerne l'utilizzo degli antinfiammatori invece:

collutorio
Fig.3

«Sono efficaci anche gli antinfiammatori in spray, che rientrano nella categoria dei Fans (antinfiammatori non steroidei). I principali principi attivi sono flurbiprofene e benzidamina cloridrato» continua Sessa. Nel caso in cui compaiano puntini o placche biancastre, meglio bussare alla porta del medico che, dopo una visita, valuterà se prescrivere un antibiotico. 

Fonte: Ok Salute

mercoledì 14 febbraio 2018

Camini vulcanici fondali marini presso isola Panarea

Fonte - ANSA - Camini vulcanici rinvenuti nel sito Smoking land, nei fondali presso l'isola di Panarea, sono oltre 200 ed è stato possibile grazie ad un robot. 


Sono oltre 200 i camini vulcanici che sono stati rinvenuti da un robot nei pressi dei fondali dell'isola di Panarea, per la precisione nel sito battezzato con il nome di Smoking land:

Camini vulcanici fondali isola Panarea
Camini vulcanici fondali isola Panarea

la scoperta è stata fatta vicino l'isolotto di Basiluzzo, nell'arcipelago delle isole Eolie, da un gruppo di ricercatori dell'Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle ricerche, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) e Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), in collaborazione con la Marina Militare, Università di Messina e di Genova e l'Istituto per l'ambiente marino costiero (Iamc-Cnr).

I risultati di questo studio del fondali in oggetto, sono stati pubblicati sulle rivista scientifica Plos One, è rappresentano senz'altro un importante spunto per ottenere nuove informazioni e dettagli riguardo le caratteristiche geochimiche e biologiche dei sistemi idrotermali superficiali del mar Mediterraneo.

Camini vulcanici fondali isola Panarea
Fig.1

"Lo Smoking Land", afferma Federico Spagnoli, dell'Ismar-Cnr, "è costituito da decine di strutture a forma di cono, composte soprattutto da ossidi di ferro, che presentano un'altezza variabile da 1 a 4 metri e una base con diametro medio di circa 3.8 metri. Alcune di queste bocche emettono fluidi acidi, ricchi di gas, in prevalenza anidride carbonica". Una struttura così estesa e complessa non trova eguali in Mediterraneo ma solo in alcune aree oceaniche.
Camini vulcanici fondali isola Panarea
Fig.2

La scoperta, frutto di un'intuizione di Giovanni Bortoluzzi (oceanografo Ismar-Cnr, recentemente scomparso), nasce a seguito di una serie di indagini dell'Ingv volte a capire la natura di una improvvisa e forte attività esalativa che nel novembre 2002 ha iniziato a manifestarsi copiosamente tra gli isolotti di Panarea.

Da quel momento, numerose sono state le campagne oceanografiche a bordo delle navi Astrea dell'Ispra ed Urania del Cnr e di unità della Marina Militare, per studiare l'area interessata e individuare altre zone di degassamento.

Camini vulcanici fondali isola Panarea
Fig.3

"Fino a quando nel 2015, durante una di queste campagne alle Isole Eolie, a bordo della nave Astrea", spiega Teresa Romeo, primo ricercatore dell'Ispra, "il Rov (Remotely operated underwater vehicle un robot filoguidato dotato di una videocamera, una fotocamera e un braccetto meccanico) non ha individuato, in una zona del fondale a sud dell'isolotto di Basiluzzo poi chiamata Smoking Land, numerosi camini fortemente colonizzati da alghe e organismi bentonici, alcuni dei quali con evidenti fuoriuscite di fluidi idrotermali e bolle di gas".

Da qui la necessità di nuovi studi per comprendere non solo la genesi del fenomeno ma anche l'evoluzione di tali strutture sottomarine, e di attivare un'attività di monitoraggio e sorveglianza continua dei fondali tra l'Isola di Panarea e l'isolotto di Basiluzzo.

Fonte: ANSA

lunedì 12 febbraio 2018

Ologrammi 3D visibili senza occhiali

Fonte - ANSA - Ologrammi 3D che si muovono senza più bisogno di utilizzare occhiali apposoto per osservarli, il nuovo passo verso quella che una volta era fantascienza che diventa realtà! 


Ologrammi 3D, soltanto qaualche decennio addietro si trattava di pura fantascienza che poteva essere osservata nei film oppure nelle sale cinematografiche:

Ologrammi 3D visibili senza occhiali
Ologrammi 3D visibili senza occhiali

sculture di luce che si muovevano in formato tridimensionale, visibili soltanto tramite appositi occhiali che riflettevano i fasci di luce che davano la forma appunto a queste forme chiamate ologrammi!

POTREBBE INTERESSARTI LEGGERE ANCHE: 

Materiali elestici per messaggi olografici animati


Il gap che separa la realtà dalla fantascienza è stato ancora una volta dimezzato, proprio cosi, perchè sembra che in laboratorio alcuni ricecatori siano riusciti a realizzare degli ologrammi 3D che si muovono senza l'ausilio di occhiali appsositi!

Ologrammi 3D visibili senza occhiali
Fig.1


Si tratta di una ricerca condotta da alcuni scienziati ricercatori della Birgham Young University dello stato dello Utah i quali hanno pubblicato, spiegando il principio di tale esperimento alla rivista scientifica Nature:

Immagini volumetriche, cosi le chiama il tema di ricerca condotto da Daniel Smalley, in quanto realizzate in uno sapzio tridimensionale, la cui creazione è stata fatta grazie ad una nuova tecnica.
Occhiali 3D
Occhiali 3D

Una sorta di "trappola di luce" in cui è stato rinchiuso un oggetto con le misure di un granello di polvere che illuminato con un fascio di luce laser, riesce a cambiare colore.

Si tratta di particelle che hanno una funzione similare alle lampadine o i pannelli che una volta calati in svariati colori della luce, danno vita ad immagini 3D nell'aria:

"Si disegna un pixel alla volta, spostando nello spazio a tre dimensioni la microparticella che diffonde la luce laser che la illumina", continua Di Leonardo.

Ovvio che siamo davanti ad un prototipo di immagini 3D, perciò molto piccole, pensate soltanto che pososno essere equiparate alla punta di un pollice, ma con una elevata risoluzione.

L'idea dei ricercatori è che si tratti di un punto di partenza che potrebbe essere un apri pista nel campo medico, formando i medici ad eseguire interventi più complessi attraverso la visualizzazione del corpo umano in 3D o per avere mappe più precise per il controllo del traffico aereo.

"Questa tecnica è interessante ma va migliorata, perchè necessita di molto tempo per fare disegni piccoli, conclude Di Leonardo Il filone di ricerca è però molto promettente. Oggi viviamo in un mondo digitale con cui interagiamo da uno schermo piatto. Si sta lavorando, con la realtà virtuale e aumentata e con gli ologrammi per creare oggetti digitali tridimensionali con cui interagire. Con queste immagini volumetriche c'è il vantaggio che non servono visori speciali come con la realtà virtuale".

Fonte: ANSA

sabato 10 febbraio 2018

Come trasformare metalli pesanti in oro: batteri re Mida

Fonte - ANSA - Come trasformare in oro prezioso i metalli pesanti, grazie ai batteri che si trovano nel terreno per bonificarne la superficie: sto parlando dei batteri re Mida! 


Trasformare in oro i metalli pesanti, che detta cosi su due piedi, potrebbe apparire quasi un intento fantastico, ai limiti della magia, che dopo avere recitato una formula magica improvvisamente questi diventano oro:

Come trasformare metalli pesanti in oro: batteri re Mida
Come trasformare metalli pesanti in oro: batteri re Mida

chiaramente non è nulla di tutto questo, anzi si tratta di un processo biologico che è provato scientificamente, perchè recentemente si è potuto scoprire che grazie ai batteri che si trovano nel terreno, usati per bonificarne la superficie, questi riescono a compiere questa interessante trasformazione!

POTREBBE INTERESSARTI LEGGERE ANCHE: 

Come correggere difetti malattie Dna: evoCas9 correttore perfetto

Batterio re Mida
Batteri re Mida

Sto parlando dei batteri re Mida, che recentemente sono stati oggetto di una speciale ricerca i cui risultati sono stati pubblicati nella rivista scientifica Metallomics:

sembra infatti che questi particolari batteri siano in grado di alimentarsi dei metalli pesanti senza che abbiano alcun problema di avvelenamento, digerendoli perfino, per poi produrre delle particelle di oro prezioso!

Come trasformare metalli pesanti in oro: batteri re Mida
Fig.1

I batteri re Mida si trovano nel terreno e grazie a queste loro particolari caratteristiche si potrebbero impeigare in futuro per rendere più pulito il nostro ambiente:

in effetti un impiego di questo genere già avviene con un'eterogena classe di microrganismi "green" anti petrolio e plastica che potrebbero essere affiancati a quelli antiruggine!

Come trasformare metalli pesanti in oro: batteri re Mida
Fig.2

Proprio cosi, batteri antiruggine, meglio noti con il termine di C. metallidurans, piccolissime fabbriche a cielo aperto che producono oro, oggetto di studio dei ricercatori tedeschi dell'Università Martin Lutero di Halle-Wittenberg e di quelli dell'Università australiana di Adelaide.

Il prossimo obbiettivo sarò quello di comprendere come questi batteri siano capaci di trasformare in oro i metalli pesanti, ipotizzando:

come questi metalli rendano più semplice la conversione del calcio, elemento fondamentale per il batterio, ma altrettando tossico in grandi quantità in una forma più elementare da essere utilizzato!

Fonte: ANSA

giovedì 8 febbraio 2018

Cercare vita su Marte con trivella italiana

Fonte - ANSA - Trivella italiana per perforare il terreno del pianeta Marte è stata sottoposta a test di prova che le consentiranno di essere lanciata nel 2020 in cerca di forme di vita! 


Superati a pieni voti la trivella tutta italiana che avrà il compito nel progetto ExoMars 2020 di cercare tracce di vita sul pianeta Marte:

Cercare vita su Marte con trivella italiana
Cercare vita su Marte con trivella italiana

i test a cui è stata sottoposta l'apparecchiatura prodotta in Italia, sono stati superati brillantemente, è permetteranno alla stessa di essere parte importante nel progetto spaziale europeo ExoMars che verrà avviato nel 2020.

POTREBBE INTERESSARTI LEGGERE ANCHE: 

Prove missioni future ESA su Luna e Marte


A darne notizia è stato Marco Stanghini, il responsabile dello Sviluppo Business Spazio Leonardo durante la presentazione della mostra "Marte".


Cercare vita su Marte con trivella italiana
Fig.1

Nel periodo compreso tra il 9 febbraio ed il 3 giugno 2018, si terranno una serie di "incontri ravvicinati" con il misterioso pianeta Rosso al Museo della Scienza e Tecnologia di Milano:

Cercare vita su Marte con trivella italiana
Fig.2

per l'occasione la trivella di Leonardo nello stabilimento di Nerviano nel capoluogo lombardo, ha dovuto superare per 4 mesi test di resistenza che si sono effettuati nei laboratori del Cisas di Padova in una camera speciale concepita ed attrezzata appositamente per simulare l'ambiente marziano.

Grazie alla sua punta di diamante, l'apparecchiatura avrà il compito di cercare tracce che dimostrino l'eventuale presenza di vita nel sottosuolo del Pianeta Rosso:

Cercare vita su Marte con trivella italiana
Fig.3

gli scavi verranno fatti fino a due metri di profondità, dove le eventuali attività biologiche non dovrebbero essere cancellate dalle radiazioni cosmiche.

Mentre i test avevano luogo in quel di Padova:

"il modello ingegneristico della trivella ha dimostrato di poter lavorare nelle tipiche condizioni ambientali presenti su Marte, con temperature comprese tra -100øC e +35øC e una pressione atmosferica che è quasi un millesimo di quella terrestre. In tempi ovviamente più ristretti, abbiamo simulato con successo tutte le operazioni che dovranno essere svolte nei 200 giorni di attività sul Pianeta Rosso, con la raccolta di 25 campioni di suolo".

Fonte: ANSA

martedì 6 febbraio 2018

Come cambiare colore oggetti stampa 3D

Fonte - ANSA - Come cambiare il colore delgi oggetti che sono stampati in 3D, grazie ad un inchiostro che è particolarmente sensibile alla luce. 


Cambiare il colore degli ogetti che sono stati stampati in 3D è possibile, grazie ad una particolare tecnologia che consente di usare un inchiostro particolermente dsensibile alla luce:

Come cambiare colore oggetti stampa 3D
Come cambiare colore oggetti stampa 3D

ColorFab è il nome di questo inchiostro il quale per adesso pare essere efficace a fare cambiare il colore originale degli oggetti stampati con stampanti 3D purcheè di plastica!

POTREBBE INTERESSARTI LEGGERE ANCHE: 

Come capire equilibrio dieta alimentare: micro-computer ingoiabili


Chiaramente da questa tecnologia ci si apsetta che possa essere applicata anche ad altri materiali che non sia la plastica, come potrebbero essere le cover degli smartphone oppure mobili o oggetti d'arredo per la casa:

pensate che basta soltanto esporre alla luce ultravioletta gli oggetti o gli abiti che siano, affinchè questi cambino il loro colore originale con quello che preferiamo.

La tecnologia in questioone è stata realizzata dal Massachusetts Institute of Technology (Mit), la tecnologia sarà presentata alla 'ACM CHI Conference on Human Factors in Computing Systems', in programma in aprile a Montréal, in Canada.

Si tratterebbe di un passa avanti notevole per la stampa 3D che da quando è stata creata ha compiuto fino ad oggi passi davvero importanti che ne stanno ampliando il compo d'impiego in maniera esponenziale in ogni settore. 

Ciononostante ad oggi cambiare il colore era possibile, soltanto che essendo indelebile, affinchè si potesse cambiarlo ancora, sarebbe stato necessario ristampare l'oggetto:

Invece con questa tecnologia, si potrà "cambiare il colore di un oggetto, non bisogna crearne uno nuovo ogni volta", rileva una delle ricercatrici coinvolte nel progetto, Stefanie Mueller.

Fonte: ANSA

domenica 4 febbraio 2018

Come mantenere cervello giovane: proprietà insalata

Fonte -Sanihelp.it - Come mantenere il cervello sempre giovane, nonostante il trascorrere del tempo e l'invevcchiamento inevitabile del nostro organismo, grazie alle proprietà dell'insalata! 


Mantenere il nostro cervello sempre giovane, capace di essere reattivo e pronto di riflessi, è una priorità che molto spesso viene sottovalutata da molti:

Come mantenere cervello giovane: proprietà insalata
Come mantenere cervello giovane: proprietà insalata

si fa sempre di tutto ed anche di più per mantenere e cercare di avere un corpo giovane, privo di rughe per nascondere l'incedere del tempo che inveec avanza inesorabile per chiunque, sottovalutando la possibilità ed anche il dovere di cercare in ogni modo di mantenere il nostro cervello sempre giovane!

POTREBBE INTERESSARTI LEGGERE ANCHE: 

Come combattere invecchiamento del corpo umano

Non tutti forse sanno che per mantenere sempre giovane e verde il proprio cervello è qualcosa che si può fare semplicemente mangiando della fresca, buona e sempre verde insalata:

Come mantenere cervello giovane: proprietà insalata
Fig.1

da uno studio effettuato di recente, pare che alcuni ricercatori del Rush University Medicale Center di Chicago siano riuciti a scoprire che tutti i coloro che consumano una o due porzioni di isalata o verdure verdi in generale al giorno, abbiano più possibilità di avere un cervello più reattivo e giovane!

Come mantenere cervello giovane: proprietà insalata
Fig.2

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica Neurology, in cui sono stati resi noti i risultati di quanto emerso, ovvero sia che: il cervello cosi facendo, riesca ad essere più cautelato dall'invecchiamento e dalla demenza, rispetto a chi invece non consuma verdure ed insalata verde di almeno una decina d'anni.

Si tratta di un importante valore quello che la ricerca è stata in grado di scoprire, che a visto come soggetti dello studio, individui compresi in una fascia di età tra i 58 ed i 99 anni:

divisi in gruppi in base al consumo di vegetali come radicchio, spinaci o cavoli, si è chiesto successivamente di compilare un questionario riguardo le proprie abitudini alimentari durante un periodo di tempo di 5 anni.

In questi 5 anni i sogetti sono stati sottoposti svariate volte a test neuropsicologici i cui risultati hanno stabilito che:

Come mantenere cervello giovane: proprietà insalata
Fig.3

coloro che hanno consumato una o due porzioni di verdura ed insalata al giorno si sono dimostrati più giovani di ben 11 anni a livello cerebrale, rispetto a coloro che invece non hanno consumato queste quantità di insalata!

Chiaramente va sottoòineato che non è soltato l'assunzione di insalata e verdure che ha contribuito a tale condizione del cervello, bensì si è trattato di un ulteriore possibilità che associata ad altre abitudini come:

il livello di istruzione, l'attività fisica, il consumo di alcol, il fumo di sigaretta, l'obesità e la depressioneha fatto in modo di mantere il proprio cervello più giovane rispetto ad altri.

Fonte: Sanihelp.it