giovedì 23 marzo 2017

Stella nana orbita su buco nero del sistema X9

La stella che orbita pericolosamente vicino ad un buco nero distante circa 15.000 anni luce dalla Terra, per la precisione nel sistema denominato X9. 


Senza ombra di dubbio quello che compie la piccola ed impavida stella del sistema X9, è qualcosa di sensazionale, perchè orbitare nei pressi di un buco nero non è mai "consigliabile":

Stella orbita su buco nero del sistema X9
Stella orbita su buco nero del sistema X9
Quello che la stella del sistema X9 è di sfiorare addirittura il buco nero sul quale orbita, ad ogni passaggio e compiendo un giro completo in appena 28 minuti.
A vedere il più vicino oggetto mai osservato attorno a un buco nero sono stati i ricercatori dell'università canadese dell'Alberta e dell'università del Michigan, guidati da Arash Bahramian.
La ricerca è in via di pubblicazione sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society.
La stella si trova a 15.000 anni luce dalla Terra, nell'ammasso globulare 47Tucanae e secondo i dati raccolti da ben tre diversi telescopi, l’Australia Telescope Compact Array e i due telescopi spaziali della Nasa Nustar e Chandra, sarebbe una nana bianca 'spogliata' quasi completamente dei suoi strati più esterni.
ammasso globulare 47Tucanae
ammasso globulare 47Tucanae
La piccola stella si troverebbe a una distanza dal buco nero di appena 2 volte e mezza quella fra la Terra e la Luna, “ma per sua fortuna ha detto Bahramian, la sua strada non è quella che la condurrà all’oblio:
pensiamo che continuerà a rimanere lì in orbita. 
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mercoledì 22 marzo 2017

Tecnologia nuova Sistema Inverte Paralisi

Sistema inverte paralisi, è una nuova tecnologia che grazie all'utilizzo innovativo di elettrodi impiantati nel midollo spinale, ha permesso ad Andrew Meas di muovere per la prima volta le gambe, dopo l'incidente stradale avvenuto il 5 Dicembre del 2011. 


Un sistema inverte paralisi, è stato per decenni l'oggetto di ricercatori i quali nonostante gli enormi sforzi e l'impegno profuso, hanno raccolto scarsi risultati al riguardo!

sistema inverte paralisi
sistema inverte paralisi
Gli scienziati dell'Università di Lousville, nel Kentucky, del Spinal Cord Injury Research Center, dove Meas e altri tre pazienti hanno ricevuto Il sistema inverte paralisi, ipotizzano che la stimolazione potrebbe risvegliare le connessioni tra il cervello e la parte inferiore del corpo.
"C'è una circuitazione residua che possiamo recuperare grazie a questo sistema inverte paralisi e che nessuno mai aveva pensato di usare", spiega Reggie Edgerton, direttore del Neuromuscolar Research Laboratory dell'Università della California, a Los Angeles.
Reggie Edgerton, direttore del Neuromuscolar Research Laboratory dell'Università della California
Reggie Edgerton, direttore del Neuromuscolar Research Laboratory dell'Università della California
Alcuni benefici che sono stati riscontrati in questo sistema inverte paralisi, sono molteplici, come un migliore controllo degli sfinteri ed una migliore pressione sanguigna, che rimangono anche quando il dispositivo è spento.

La stimolazione elettrica non è, però una cura, infatti i panzienti non possano ancora camminare e la stimolazione deve essere personalizzata per ogni individuo, il che richiede tempo.
Ma è comunque un enorme progresso quello ottenuto con questo sistema inverte paralisi il quale "apre un nuovo meccanismo di recupero" conclude Edgerton.
Ma come funziona questo sistema inverte paralisi?

A Quando una persona con lesioni al midollo vuole muovere le dita dei piedi, l'impulso va dal cervello al midollo, ma non raggiungere la sua destinazione.

B I sei elettrodi impiantiati sul midollo spianle inferiore stimolano il circuito che controlla la parte inferiore del corpo, risvegliando i neuroni dormienti che trasportano il messaggio.

C Un filo collega l'apparato di elettrodi all'elettrostimolatore, un dispostivo ricaricabile grande come un cercaspersone, impiantato sull'addome nel sottocute.

D Lo stimolatore avvia i vari circuito neurali e diverse frequenze, tensioni e combinazioni di elettrodi consentendo movimenti differenti.

E Un telecomando palamare permette all'utente di selezionare quali circuiti stimolare: per esempio, le dita del peide sinistro o la gamba destra.


martedì 21 marzo 2017

Come scoprire affetti da glaucoma retinopatia e cataratta

Come scoprire chi è affetto da patologie come glaucoma, retinopatia e cataratta attraverso un simulatore sviluppato dall'organizzazione no-profit “See now”. 


Non è affatto semplice capire chi è affetto da patlogie silenti e invisibili come il glaucoma o la retinopatia, sopratutto perchè fino a che non arrivano ad uno stadio ormai irreversibile, non danno alcun sintonomo o sentore:

Come scoprire affetti da glaucoma retinopatia e cataratta
Come scoprire affetti da glaucoma retinopatia e cataratta
Attraverso il simulatore sviluppato dall'organizzazione no-profit “See now”, una sorta di mappa interattiva, basata sulle immagini di Google Maps, si potranno mostrare le immagini vedute annebbiate o distorte dai pazienti con gravi disabilità visive.
Il glaucoma è una malattia causata dall'aumento della pressione del liquido (umore acqueo) contenuto all'interno dell'occhio.
Glaucoma
Glaucoma
Si stima che in Italia colpisca un milione di persone, ma la metà di loro non ne sarebbe a conoscenza.
L'aumento della pressione dell'occhio danneggia in modo irreparabile i neuroni che trasportano le informazioni visive al cervello.

La cataratta è un'opacizzazione della lente naturale dei nostri occhi, il cristallino. Le cause possono essere molteplici:

Cataratta
Cataratta
dall'invecchiamento ai traumi oculari, dai difetti ereditari alle malattie sistemiche come il diabete. 
Retinopatie diabetiche
Retinopatie diabetiche
Le retinopatie vengono solitamente scatenate da malattie sistemiche non adeguatamente controllate, come il diabete e l'ipertensione, che vanno a colpire i capillari sanguigni che irrorano il tessuto sensibile alla luce posto nel fondo dell'occhio, la retina appunto.

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lunedì 20 marzo 2017

Sahara trasformato in deserto dalla mano dell'uomo

Sahara trasformato in deserto forse dalla mano dell'uomo che in origine praticava esageratamente la pastorizia in quel tratto di terra. 


Forse a causa della pastorizia nel tratto di terra nota con il nome di deserto del Sahara, l'uomo ha originato un efetto di disboscamento tale da desertificare quella zona:

Sahara trasformato in deserto dalla mano dell'uomo
Sahara trasformato in deserto dalla mano dell'uomo
Il diffondersi della pastorizia 10.000 anni fa avrebbe provocato un disboscamento tale da aumentare la quantità di luce riflessa dalla superficie terrestre, innescando dei cambiamenti nell'atmosfera capaci di ridurre le piogge monsoniche, portando alla graduale desertificazione.
Lo sostengono i ricercatori dell'università nazionale di Seoul, guidati da David Wright, sulla rivista Frontiers in Earth Science.

Sahara trasformato in deserto dalla mano dell'uomo
Fig.1
Punto di partenza della ricerca sono state le toerie, consolidate, relative ai cambiamenti nel paesaggio provocati nell'Asia orientale dalle popolazioni del Neolitico:
hanno "cambiato il paesaggio così profondamente da impedire ai monsoni di penetrare nell'entroterra. Qualcosa di simile potrebbe essere accaduto anche nel Sahara'', spiega Wright.
Per verificare l'potesi i ricercatori hanno riesaminato le tracce archeologiche della comparsa della pastorizia nell'area del Sahara, confrontandole con i dati sulla diffusione della vegetazione a macchie, indicatore di un cambiamento verso condizioni desertiche.

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domenica 19 marzo 2017

Esperimento italiano per viaggi nel tempo: realizzato prototipo wormhole

Esperimento itlaino ha portato alla realizzaizone di un prototipo di wormhole che permetterebbe di effettuare ipotetici viaggi nel tempo! 


Incredibile a dir poco quello che è stato fatto in questo esperimento condotto in italia che pur in scala molto piccola, ha portato a dare vita ad un prototipo di wormhole che permetterebbe di eseguire viaggi nel tempo:

Esperimento italiano per viaggi nel tempo: realizzato prototipo wormhole
Esperimento italiano per viaggi nel tempo: realizzato prototipo wormhole
Ricordate la celebre saga degli anni '80 intitolata "Ritorno al futuro" diretto da Robert Zemeckis e interpretato da Michael J. Fox e Christopher Lloyd? Bene siamo alle porte di una possibile realtà!
Infatti grazie a questo eperimento condotto in Itlia, non parliamo più di fantascienza ma bensì di una possibilità di potere viaggiare nel tempo, attraverso questo prototipo di wormhole costruito in laboratorio che sebbene su una scala piccolissima, dimostrerebbe per la prima volta che attraversare il tempo è possibile viaggiare!

Realizzato prototipo di wormhole
Realizzato prototipo di wormhole
In attesa di futuri viaggi intergalattici, da questa base si potrebbe in effetti potenziare gli attuali dispositivi basati sulle nanotecnologie.
Il prototipo, descritto online sul sito ArXiv e in via di pubblicazione sull'International Journal of Modern Physics D, darà luogo ad un esperimento condotto in Italia, presso l'università di Napoli Federico II.
"Abbiamo realizzato il prototipo", ha detto il coordinatore del gruppo internazionale autore della ricerca, il fisico Salvatore Capozziello, dell'Università Federico II di Napoli, dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e presidente delle Società Italiana di Relatività Generale e Fisica della Gravitazione (Sigrav). 
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sabato 18 marzo 2017

Creme solari possibili danni ai coralli

Coralli minacciati dalle creme solari? Si tratta della nuova ricerca che ha visto sparire circa il venti per cento dei 284.800 chilometri quadrati di barriere coralline che esistevano sul pianeta.


Coralli minacciati niente di meno che dalle creme solari: questo è quanto ne è scaturito dalla ricerca che è stata condotta dal Global Reef Monitoring Network, GCRMN.
Creme solari possibili danni ai coralli
Proprio cosi, sembrerebbe che i dati raccolti nella ricerca, abbiano dato come risultato che circa il venti per cento dei 284.000 chilometri quadrati di barriere coralline che si trovavano in tutta la superficie marina del Pianeta, siano sparite a causa delle creme solari!
La sparizione delle barriere coralline è avvenute negli ultimi vent'anni e più del trentacinque per cento ancora di quelle presenti è in pericolo.

Tra le principali cause che danneggiano questi delicati ambienti marini ci sono i cambiamenti climatici:
l'aumento delle temperature e del livello dei mari e l'incrementarsi delle tempeste tropicali incidono drasticamente sulla salute degli organismi che costituiscono le barriere coralline.
Anche l'eccessiva pesca, l'aumento di anidrite carbonica nell'acqua e la presenza di spazzatura che vaga negli oceani stanno mettendo in pericolo i reef.

Creme solari possibili danni ai coralli
Fig.1
E non solo, infatti secondo uno tudio del Dipartimento di Scienze del Mare dell'Università Politecnica delle Marche, anche alcune sostanze presenti nelle creme solari potrebbero concorrere al declino delle barriere coralline, rappresentando un pericolo anche per altre specie marine!

Ciò costituirebbe un problema notevole, sopratutto d'estate quando milioni di persone,"spalmate" di unguenti protettivi, affollano le acque del mare inquinandole involontariamente.
Ecco perchè alcune case cosmetiche stanno proponendo soluzioni a questo problema.
L'azienda inglese Aethic, per esempio, produce creme solari ecocompatibili (Sovèe), prive cioè di ossido di zinco, parabeni, biossido di titanio, nanoparticelle e prodotti petroliferi.

Aethic, inoltre è stata scelta dal King's College di Londra per sviluppare in futuro, in collaborazione con i loro ricercatori, una crema solare che sfrutti la capacità naturale che ahnno i coralli di difendersi dai raggi del Sole.

venerdì 17 marzo 2017

Segnali radio alieni dallo spazio: lampi radio veloci

Segnali radio veloci, quasi impercettibili che provengono dallo spazio, lasciano ipotizzare dalmondo dell'astrofisica la possibilità che si tratti di segnali radio alieni! 


Sono veloci e repentini i segnali radio che sono stati intercettati provenienti dallo spazio e che hanno per la prima volta assoluta indotto il mondo dell'astrofisica spingersi ad ipotizzare che si tratti di segnali radio di:

Segnali radio alieni dallo spazio: lampi radio veloci
Segnali radio alieni dallo spazio: lampi radio veloci
Civilità aliene molto avanzate che userebbero questo genere di onde radio perche facciano da propulsore alle loro navi dotate di speciali vele che riceverebbero spinta sufficiente per percorrere distanze nello spazio! 
Navi antiche bajoriane (Deep Space Nine-Star Trek)
Navi antiche bajoriane (Deep Space Nine-Star Trek)
Segnali di questo genere erano stati intercettati anni addietro, ma si era pensato che si trattasse di onde radio prodote da satelliti e sonde disseminate nello spazio circostante anche se nessuno si sbilanciava più di tanto:
Fino ad oggi quando i due astrofisici teorici che lavorano in un centro di ricerca di tutto rispetto, come l'americano Harvard-Smithsonian, hanno annunciato la loro teoria, che riguarderebbe una possibilità che queste siano state lanciate da civiltà altamente evolute che vivono in zone remote dell'universo! 
"I lampi radio veloci sono effetti molto misteriosi, il primo dei quali è stato scopeto dieci anni fa, e fin da subito la situazione è stata poco chiara: non so capiva se fossero di origine astrofisica o addirittura segnali terrestri", ha osservato l'astrofisica Marta Burgay, dell'osservatorio di Cagliari dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf).

l'astrofisica Marta Burgay
l'astrofisica Marta Burgay
Il mistero è rimasto fitto fino al 2013, quando una collaborazione internazionale fra Europa, Stati Uniti e Australia, della quale faceva parte la stessa Burgay, ha scoperto altri lampi radio veloci la cui origine cosmica non lasciava più spazio a nessun dubbio.

Da allora si è visto che alcuni di questi lampi arrivavano da galassie molto lontane: "questo li resi tanto più interessanti quanto difficili da studiare", ha osservato Burgay.

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