sabato 9 dicembre 2017

Quali sono i terremoti che causano tsunami

Fonte - ANSA - Quali sono i terremoti che causano i devastanti tsunami, mettendo a sconquasso la terra partendo dalle profondità degli oceani e dei mari. 


I terremoti che hanno origine dalle profondità dei fondali marini che danno luogo ai devastanti tsunami, sono stati recentemente identificati tramite dei test di ricerca:

Quali sono i terremoti che causano tsunami
Quali sono i terremoti che causano tsunami

i risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Nature Geoscience, mentre la ricerca è stata condotta dall'Italia attarverso l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, le Università di Padova e Firenze in collaborazione con quelle del Regno Unito e giapponesi.

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Ad oggi si sapeva riguardo i terremoti che causavano gli tsunami che questi fossero la conseguenza di mecanismi diversi, come potrebbe essere la rottura di una faglia o di una enorme frana marina:

nel momento in cui ha luogo un terremoto molto violento, la rottura della crosta terrestre si espande in maniera tale di permettere a blocchi di roccia che si trovano lateralmetne di muoversi l'uno rispetto all'altro, percorrendo addirittura decine di metri!

rottura della crosta terrestre
Fig.1

Tale condizione quando il terremoto avviene nelle profondità del mare, è ancora più rapida, arrivando ad espandersi la rottura ad una velocità che varia tra i 2 ed i 4 chilometri al secondo.

"Fino a pochi anni fa si riteneva che le rotture sismiche non fossero in grado di propagarsi attraverso i più superficiali e soffici sedimenti marini ricchi in argilla", ha osservato Paola Vannucchi, primo autore dell'articolo, che lavora fra le università di Firenze e Royal Holloway di Londra.
Che le cose non stiano così lo ha dimostrato l'esperimento condotto presso l'Ingv con il più potente simulatore di terremoti del mondo, chiamato Shiva (Slow to HIgh Velocity Apparatus).

Fonte: ANSA

giovedì 7 dicembre 2017

Padre matematica moderna: Leornado Fibonacci

Fonte - ANSA - Matematico più importante mai esistito, Leonardo Fibonacci a cui si dedica l'evento Fibonacci Day che celebra la nascita dell'algebra in Europa! 


Il Fibonacci Day è quell'evento che celebra l'introduzione dell'algebra in Europa da parte di uno dei matematici più importanti della storia che sia mai esistito:

Padre matematica moderna: Leornado Fibonacci
Padre matematica moderna: Leornado Fibonacci

si può tranquillamente affermare che Fibonacci sia il padre della matematica moderna che abbiamo in Italia ed in tutto il Vecchio Continente!

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Nato a Pisa nel 1175, Leonardo Pisano noto come Leonardo Fibonacci fu il primo matematico a portare il concetto di matematica secondo gli arabi:

Leornado Fibonacci
Leornado Fibonacci

nel 1202 scrisse il Liber Abbaci, la cui copia è conservata a Siena, che rappresenta di fatto "un libro di matematica applicata, dove per esempio spiegava concetti pratici come la partita doppia per aiutare i commercianti"!

Ad affermarlo è il direttore dell'Istituto per le applicazioni del calcolo del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) Roberto Natalini. Tra i tanti meriti attribuiti al Fibonacci, prosegue Natalini, c'è quello di:

"introdotto l'idea di algebra e la numerazione araba, tra cui lo zero, che da noi non c'era, in quell'epoca, usavamo ancora la geometria euclidea greca, e le lettere al posto dei numeri. Possiamo dire che se la cultura moderna, e il Rinascimento, sono fioriti in Italia lo si deve anche a lui".

Con il passare del tempo divenne sempre più famosa la sua serie (0, 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13...), dove ogni numero è il risultato della somma dei due precedenti fino all'infinito:

serie numeri Fibonacci
Fig.1

elaborata per risolvere un problema pratico, cioè come evolve una popolazione di conigli a partire da una sola coppia.

"Questa serie ha segnato l'inizio dello studio delle successioni, usate per esempio nella finanza e nelle teorie dei sistemi dinamici, ed è anche un primo esempio di dinamica delle popolazioni.

Fonte: ANSA

mercoledì 6 dicembre 2017

Antibiotici migliori sintetici modificato Dna fungo

Fonte - ANSA - Antibiotici migliori e più potenti, grazie alla biologia sintetica che ha modificato il Dna di un fungo particolare per una maggiore efficacia contro virus e batteri. 


La biologia sintetica è riuscita ad ottenere grazie alla modifica del Dna di un fungo degli antibiotici migliori e più potenti di quelli che oggi esistono:

Antibiotici migliori sintetici modificato Dna fungo
Antibiotici migliori sintetici modificato Dna fungo

si tratta di una sorta di percursore di una nuova generazione di antibiotici capaci di essere afficaci contro virus e batteri che nel corso degli anni si sono adattati a quelli tradizionali!

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Il risultato è stato pubblicato sulla rivista scientifica Nature Communications ed è stato a cura del gruppo facente parte dell'Università di Bristol a cui capo c'è Gary Foster.

La ricerca è partita dalla pleuromutilina che è stata estratta dal fungo noto con il nome di Clitopilus passerckerianus da cui si prelevato i non comuni batteri:


pleuromutilina
Fig.1

si tratta appunto di batteri cosi rari che è stato necessario modificarne chimicamente il Dna consi da renderlo maggiormente lavorabile per essere trattato nella produzione di questi antibiotici potenziati!

Successivamente questo processo di modifica, ha avuto luogo il trasferimento in un altro fungo, l'Aspergillus oryzae cosi da ottenere una sorta di derivato semi-sintetico della pleuromutilina:

ma con una efficacia antibiotica potenziata e migliore!

"Ci sono molti altri funghi che finora non sono mai stati utilizzati e con questa piattaforma - ha fatto notare Foster - si aprono nuove possibilita' per fare ulteriori modifiche chimiche per ottenere una generazione di antibiotici piu' potenti".

Fonte: ANSA

martedì 5 dicembre 2017

Prove missioni future ESA su Luna e Marte

Fonte - ANSA - Prove in atto con il simulatore a cura dell'ESA a Lanzerote, riguardo future missioni sulla Luna e Marte! 


L'Agenzia Spaziale Europea ha dato inizio alle prove generali che dovrebbero riguardare 50 astronauti ricercatori ed ingegnerei che hanno come obbiettivo quello di:

Prove missioni future ESA su Luna e Marte
Prove missioni future ESA su Luna e Marte

essere pronti ed idonei per future missioni sul suolo lunare e marziano!

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Prove missioni future ESA su Luna e Marte
Fig.1

Le prove di cui sopra, hanno avuto luogo a Lanzerote sulle isole Canarie, dove si è svolta l'esercitazione denominata Panagea-X, in cui si è simulato un eventuale esplorazione sia dela suolo di Marte che della Luna:

Prove missioni future ESA su Luna e Marte
Fig.2

il territorio dell'isola si è dimostrato molto simile a quello del pianeta rosso e della Luna in cui rispetivamente si possono trovare molti vulcani e tratti di suolo sconnesso e vaste distese di lava!
Prove missioni future ESA su Luna e Marte
Fig.3

Nell'isola si possono trovare grandi tunnel di lava che assomigliano a quelle che hanno scavato rocce cosi grandi da farci passare corsie di autostrade!

''La simulazione in un ambiente reale che ha così tante somiglianze con la Luna e Marte ci permette di imparare molto di più che in ogni possibile simulazione artificiale'', ha affermato il geologo Francesco Sauro, direttore scientifico del progetto.

L'esercitazione ha pure compreso l'utilizzo di un rover, che i partecipanti hanno usato per allenarsi in modo tale da ben identificare le rocce, ed eseguire una attenta e precisa analisi sul posto dei campioni estratti:

inoltre si è proceduto a stilare mappe in 3D delle grotte, attraverso l'utilizzo di laser portatili.

''Stiamo completando l'addestramento con le più recenti tecnologie di navigazione, telerilevamento, immagine 3D'', ha rilevato Loredana Bessone, responsabile del progetto.

Gli astronauti hanno simulato anche passeggiate spaziali nelle aree del sottosuolo dove è più difficile la comunicazione con i centri di controllo.

Fonte: ANSA

domenica 3 dicembre 2017

Ricarica veloce nuovi iPhone vs Dash Charge di OnePlus 5T

Ricarica veloce a confronto quelle che il colosso di Cupertino Apple propone e Dash Charge di OnePlus 5T, che pare avere nettamente la meglio! 


Oggi vorrei proporvi un confronto tra tecnologie di due colossi della telefonia mobile come Apple e OnePlus che rispettivamente mettono a disposizione dei propri utenti con iPhone 8 e X e Dash Charge di OnePlus 5T:

Ricarica veloce iPhone 8 e X vs Dash Charge di OnePlus 5T
Ricarica veloce iPhone 8 e X vs Dash Charge di OnePlus 5T

con grande meraviglia, quest'ultima risulta essere, dopo avere effettuato svariati test e prove di ricarica veloce, nettamente migliore e preferibile a quella di Apple!

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Durante i vari test che si sono potuti eseguire tra i du modelli di top di gamma, iPhone 8 e X da un lato e OnePlus 5T, è apparso subito evidente come Apple si sia a torto, ostinata ad insistere di includere nella dotazione del proprio constoso device, un caricabatteria miserevole:

Appare evidente come tutto ciò influisca negativamente sulla ricarica rapida rispetto ai concorrenti con sistema operativo Android!

In ogni caso il problema si è potuto superare, grazie a caricabatterie di terze parti che hanno per cosi dire limato il gap che si era creato:

Il team di Toms' Guide hanno per questo motivo eseguire un confronto tra ricarica veloce che i neonati iPhone ed i modelli concorrenti OnePlus, LG, Google Pixel e Samsung.

Ricarica veloce iPhone 8 e X vs Dash Charge di OnePlus 5T
Fig.1

A dispetto del vantaggio che godono per ovvie ragioni gli iPhone, ciò che ne è risultato è stato del tutto inaspettato con un incredibile ricarica veloce che si è potuto avere con i suoi concorrenti in particolare con il Dash Charge OnePlus 5T:

capace di raggiungere il 59% (partendo da 0%, come tutti gli altri) in appena mezz’ora e il 93% in 60 minuti.

La seconda piazza è occupata da LG V30, con il 53% e l’86% in 30 e 60 minuti.

venerdì 1 dicembre 2017

Sperimentazione positiva vaccino contro tumore pancreas

Fonte - OK Salute - Sperimentazione con esito positivo quella che è stata effettuata a Torino del vaccino contro il tumore al pancreas, segnando un passo importante verso la ricerca. 


A Torino ha avuto successo la sperimentazione che si è fatta riguardo il vaccino contro il tumore al pancreas da parte dei ricecatori dell'ospedale Molinette:

Sperimentazione positiva vaccino contro tumore pancreas
Sperimentazione positiva vaccino contro tumore pancreas

il test ha sviluppato un vaccino capace di essere un eccellente rimedio contro il tumore al pancreas degli animali!

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I risultati ottenuti lasciano presagire che il vacino possa essere altrettanto efficace anche sugli esseri umani, almeno cosi pare esserne convinto il team di ricercatori a cui capo c'è il professor Francesco Novelli dell'Oncologia del Centro Oncologico e Ematologico Subalpino:

infatti grazie ad alcuni pazienti affetti da tumore al pancreas, si è potuto osservare come gli stessi abbiano risposto positivamente ocn gli anticorpi anti-alfa enolasi, molto più reagenti alle terapie antitumorali. 

Facendo un attenta analisi a come hanno reagito gli anticorpi nei pazienti contro l'alfa-enolasi, si è potuto sviluppare un vaccino capace di alzare di molto l'aspettativa di vita di animali afFetti da tumore al pancreas:

tale risultato assieme alle terapie chemioterapiche i nuovi farmaci immunoterapici ed i vaccini, può rappresentare un notevole passo avanti per fare in modo di alzare la percentale di vita degli affetti da questo tipo di tumore che nella maggior parte dei casi è fatale. 

Fonte: OK Salute

giovedì 30 novembre 2017

Supercomputer previsioni meteo HD: prossimamente nel 2020

Fonte - ANSA - Supercomputer in grado di fornire delle previsioni meteo dettagliate e precise in definizioni HD, la novità che potrebbe essere disponibile a partire dal 2020! 


Prossimamente a partire dal 2020, potrebbe trovare spazio per le previsioni meteorologiche un supercomputer in grado di forinire precise e dettagliate informazioni in definizioni HD:

Supercomputer previsioni meteo HD: prossimamente nel 2020
Supercomputer previsioni meteo HD: prossimamente nel 2020

Si tratterebbe di uno strumento in grado di contribuire in maniera importante a capire e studiare fenomeni meteo molto gravi, come il ciclone mediterraneo che ha flagellato tutta la cossta ionica!

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Immagini satellitari tempesta Nate


Si tratterebbe di uno dei tre supercomputer che esistono più potenti al mondo, che verrà installato a partire dal 2019 e che potrebbe entrare a funzionare in pieno regime dal 2020:

la città che è stata scelta è Bologna e precisamente nel nuovo data center Europeo per le previsioni meteorologiche e medio termine.

Immagini satellitari tempesta Nate
Fig.1

La presentazione dell'incredibile strumento, è stata affidata ad un gruppo di esperti che si sono ritrovati in occasione dell'evento del Festivalmeteorologia 2017, una tre giorni dedicata a spiegare tramite conferenze, incontri conoscitivi ed attività didattiche come scienza e tecnologia, possano contribuire insieme per migliorare le previsioni meteo.

"Questo nuovo supercomputer avrà la capacità di calcolo necessaria ad aumentare la risoluzione spaziale nelle previsioni ad una settimana", cosi si è espresso il colonnello Silvio Cau, che è a capo del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare e Rappresentante Permanente d'Italia presso l'Organizzazione Mondiale della Meteorologia (Omm).

"La risoluzione a livello globale passerà da 9 a 7 chilometri quadrati, mentre sull'Italia scenderemo da 2,8 a 1,4 chilometri quadrati", questo salto "permetterà di studiare e caratterizzare meglio soprattutto i fenomeni più violenti, come le trombe d'aria, che sono molto localizzati".

"Ancora una volta vediamo come telecomunicazioni e Big Data aprano nuove frontiere", l'opinione di Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica Italiana.

"Nel prossimo futuro ci permetteranno di utilizzare anche le osservazioni e le misurazioni fatte dai cittadini comuni, affiancando la 'citizen science' alle reti di osservazione professionali.

Le tecnologie ci sono: ora dobbiamo formare i cittadini, per aiutarli a produrre dati di qualità". 

Un primo esperimento verrà promosso nei prossimi mesi dall'Aeronautica Militare, che sta già valutando la possibilità di mettere in rete le migliaia di stazioni meteorologiche amatoriali sparse sul territorio nazionale, per ottenere dei modelli di previsione sempre più precisi.

Fonte: ANSA