venerdì 19 gennaio 2018

Come prevenire malattie metaboliche: ingrassare e dimagrire

Fonte - ANSA - Come fare per prevenire certe malattie che hanno a che vedere con il metabolismo del nostro corpo: ingrassare e dimagrire, un gioco di molecole! 


Prevenire malattie che conducono all'obesità oppure al deperimento eccessivo è il fine con cui è stato condotto un esperimento che ha avuto il merito di capire essenzialmente una fattore predominante:

Come prevenire malattie metaboliche: ingrassare e dimagrire
Come prevenire malattie metaboliche: ingrassare e dimagrire

ingrassare e dimagrire è un gioco di molecole che risulta essere molto più complesso ed articolato di quanto fino ad oggi non si sapesse!

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Si tratta di una complessità di molecole che allo stato attuale delle cose se avviene in mnaiera anomala, cousa malattie metaboliche come l'obesità oppure il rachitismo:

Come prevenire malattie metaboliche: ingrassare e dimagrire
Fig.1

una sorta di terremoto che avviene all'interno del nostro organismo che risulta essere ben più complicato nella sua vera e propria essenza, rispetto a quanto non si sapesse fino ad oggi!

Grazie all'esperimento che è stato condotto dai ricercatrori USA della Standford University, si è arrivati a risultati che sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Cell System: Michael Snyder, il coordinatore dell'esperimento ha dichiarato che:

"L'obiettivo era comprendere ciò che accade durante l'aumento e la perdita di peso a un livello che nessuno ha mai affrontato finora".

Si tratta dunque del primo e vero step che è stato effettuato affinchè si possa arrivare a tracciare una mappa completa del Dna e di quelle proteine che sono prodotte dai geni dell'essere umano.

All'esperimento hanno preso parte 23 volontari i quali hanno sottoposto a censimento i propri geni e batteri al'interno del proprio organismo:

una sorta di macchina virtuale molecolare che ha permesso di convertire in proteine le indicazioni che si trovano nei geni tramite il Dna grazie all'Rna!

Dopdichè, si è proceduto a compiere il secondo step che ha fatto in modo di fare seguire una dieta ipercalorica ai soggetti i quali nell'arco di un mese sono ingrassati di 2,7 kg.

L'aumento del peso corporeo ha prodotto una imporante cambiamento dei livelli di proteine e molecole, facendo alazare anche il numero di marcatori delle infiammazioni oltre che una imprevista attività dei geni associati alle problematiche cardiache.

Infine si è cercato di eliminare i chili di troppo per fare tornare i livelli ad uno standard ottimale:

"I Big Data - ha spiegato Snyder - saranno critici per il futuro della medicina" e saranno la chiave per nuove strategie di prevenzione e future terapie".

Fonte: ANSA

giovedì 18 gennaio 2018

Analisi composizione sconosciuta meteorite Ipazia

Fonte - ANSA - Analisi sulla incredibile compsizione del meteorite che tempo addietro cadde sul territorio egiziano, di cui fino ad oggi non si erano mai visti gli elementi! 


Sin da quando apparve per la prima volta, precipitando sul suolo egiziano, il meteorite battezzato Ipazia risultò essere un vero e proprio mistero:

Analisi composizione sconosciuta meteorite Ipazia
Analisi composizione sconosciuta meteorite Ipazia

ancor più oggi che si è analizzato specificatamente la compsizione della sua struttura che risulta essere fomata da elementi sconosciuti a tutti!

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Il meteorite Ipazia è stato oggetto di studio ed analisi da un gruppo di ricerca a cui hanno preso parte anche due ricercatori italiani, per cercare di dare le risposte che fino ad oggi non si riesce a dare secondo i parametri tradizionali che le varie teorie riguardo la formazione del nostro Sistema Solare forniscono.

Analisi composizione sconosciuta meteorite Ipazia
Fig.1

Lo studio che è stato condotto dai ricercatori dell'Università sudafricana di Johannesburg è stato pubblicato sulla rivista scientifica Geochimica et Cosmochimica Acta in cui sono stati resi onti i risultati incredibili riguardo la compsizione del meteorite:

sostanzialmente il meteorite altro non è che uno dei frammenti di un enorme "Sasso cosmico" che con tutta probabilità aveva un diametro di circa un paio di metri che a contatto con l'atmosfera si disintegrò precipitando sulla Terra!

Gli elementi minerali che lo compogono non sono per nulla associabili a nessun tipo e genere di quelli che conosciamo nei meteoriti che fino ad oggi sono stati esaminati:

"Se fosse possibile macinare l'intero pianeta Terra in un enorme mortaio, otterremmo una polvere dalla composizione chimica simile a quella delle condriti", ha specificato il coordinatore della ricerca Jan Kramers, facendo riferimento ai meteoriti più antichi finora noti. 

In questi ultimi, prosegue:

"ci si aspetta di vedere una piccola quantità di carbonio e una buona quantità di silicio, ma Ipazia ha invece una quantità enorme di carbonio e pochissimo silicio".

Inoltre un'altro aspetto che ne è derivato dall'analisi è che nel meteorite ci sono piccolissimi diamanti che:

"si sono formati durante l'impatto del meteorite con l'atmosfera terrestre e che gli hanno conferito quella resistenza che gli ha permesso di arrivare fino ai giorni nostri".

Fonte: ANSA

mercoledì 17 gennaio 2018

Come saranno le auto del futuro: supercar da film

Fonte - ANSA - Come saranno le auto del futuro, auto certamente dotate di tecnologia super avanzata come quella che si poteva ammirare nel film supercar! 


Come saranno le auto del futuro, sicuramente sempre più tecnologiche è dotate di intelligenza artificiale come quella che si trovava nella serie televisiva Supercar:

Come saranno le auto del futuro: supercar da film
Come saranno le auto del futuro: supercar da film

auto che camminao da sole senza bisogno che ci sia un pilota a guidarle, proprio come Kit il nome della Supercar della fortunata serie televisiva che ha divertito e fatto sognare tante generazioni!

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Fig.1

Proprio recentemente nelle città di Boston e Singapore si stanno tenendo i primi corsi di scuola guida per supercar a cura di uno spin-off del Massachusetts Institute of Technology (Mit) e alla ricerca partecipa Valerio Varricchio, che si occupa di robotica applicata alla guida autonoma. Varricchio spiega che tutte le auto in questione sono in grado di:

Come saranno le auto del futuro: supercar da film
Fig.2

''guidare da sole in condizioni di estrema sicurezza, ma c'è ancora bisogno di un pilota a bordo che debba essere pronto a intervenire in caso di emergenza''.

Ad oggi il vero problema riguardo queste supercar è che determinate attitudini sono ancora ''troppo robotici e non sanno interagire in modo naturale con automobilisti e pedoni, perché non sanno anticiparne le intenzioni''.

Come saranno le auto del futuro: supercar da film
Fig.3

Normalmente un robot non fa altro che:

''segue le regole del codice della strada al 100%: ad esempio a un incrocio passa solo quando le strade sono totalmente sgombre, oppure se vede un pedone vicino al ciglio della strada si ferma e non capisce se sta per attraversare o meno, perché non sa leggerne il linguaggio del corpo''.

L'obiettivo è ''rendere queste auto meno robotiche e più umane e per farlo stiamo mettendo a punto algoritmi, alcuni dei quali già applicati ai prototipi in fase di test a Boston e Singapore, che diano all'intelligenza artificiale la capacità di guidare con buon senso, proprio come una persona''.

Fonte: ANSA

lunedì 15 gennaio 2018

Come curare influenza senza farmaci

Fonte- OK Salute - Come curare l'influenza che in questo inizio del 2018 sta per arrivare al suo picco peggiore, con previsioni di soggetti colpiti davvero importante, senza fare uso di farmaci. 


L'influenza sta per toccare il suo apice in questo inizio del 2018, e le previsioni riguardo i soggetti che saranno colpiti, non sono dei più incoraggianti:

Come curare influenza senza farmaci
Come curare influenza senza farmaci

ma allora perchè non curarsi in maniera sana e senza fare uso di troppi farmaci comunque sia vanno sempre tenuti in considerazioni nei casi più gravi e virulenti!

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Curarsi dall'influenza quando non è a livelli forti e sopratutto non forte in mnaiera tale da provocare effetti gravi senza fare uso di farmaci tradizionali si può, basta solo usare determinati accorgimenti, come l'alimentazione:

infatti è un aspetto fondamentale per prevenire e curare attacchi influenzali di stagione, perchè ci permette di fare fronte in maniera determinante agli effetti dell'influenza.

La prima cosa da fare è verificare se la vostra alimentazione comprende vitamine, sali minerali ed antiossidanti, perchè in tal caso non avete certo bisogno di fare uso di integratori:

Come curare influenza senza farmaci
Fig.1

contrarimente, sarà il caso che assumiate delgi integratori periodicamente, cosi da compesare la mancanza di elementi tali che possano consentirvi di fare fronte ad un eventuale attacco influenzale.

Comunque è consigliabile che sia il medico o il farmacista a indicarvi quali integratori assumere e sopratutto come ed in che quantità assumerli.

Curare l'influenza con gli antibiotici è del tutto sbagliato ed inutile, infatti anche i medici lo affermano, assicurando che assumere antibiotici per affrontare i primi sintomi degli stati influenzali non è affatto buono tantomeno utile:

Come curare influenza senza farmaci
Fig.2

soltanto dopo 4/5 giorni dai primi sintomi la situazione non dovesse migliorare, può essere utile assumere gli antibiotici in quanto si potrebbe essere in presenza di una infezione batterica, ma soltanto sotto prescrizione medica! 

Fonte: OK Salute

sabato 13 gennaio 2018

Cosa sta modificando ecosistema Dry Valley

Fonte - ANSA - Cosa sta modificando l'ecosistema del continente antartico, le temperature sempre maggiori che stanno influenzando il clima e tutto l'habitat delle Dry Valley. 


Oggi parleremo della causa che sta modificando l'ecosistema dell'Antartide le Dry Valley, che sin dal 2001 sono in progressivo e costante mutamento:

Cosa sta modificando ecosistema Dry Valley
Cosa sta modificando ecosistema Dry Valley

Tutti i segnali di un clima che muta all'interno di uno dei luoghi più infruttuosi della faccia terrestre, le Dry Valley dell'Antartide, nei pressi della base americana di Mc Murdo.

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Cosa sta modificando ecosistema Dry Valley
Fig.1

Si tratta di uno studio condotto da Walter Andriuzzi, della Colorado State University, in cui è stato osservato un evidente declino dell'ecosistema appartenente al territorio antartico, uno studio particolareggiato dei batteri e vermi microscopici, i nematodi, gli unici organismi che si sono adattati a vivere in condizioni estreme, con temperature medie di meno 15 gradi.

Cosa sta modificando ecosistema Dry Valley
Fig.2

"L'Antartide è un laboratorio naturale perfetto poiché, avendo un numero limitato di specie, i meccanismi di modifica degli ecosistemi possono essere rivelati più facilmente che altrove".

Le Dry Valley, sono la superficie più estesa libera dai ghiacci che si può trovare in Antartide per via della poca umidità e bassa temperatura:

Cosa sta modificando ecosistema Dry Valley
Fig.3

rappresentano essere tra le aree desertiche più estreme!

La convizione che gli autori della ricerca hanno al riguardo, va considerato un vero e proprio campanello d'allarme su come gli ecosistemi rispondono ai cambiamenti climatici.

"Fino al 2001 la regione delle Dry Valley non ha sperimentato un innalzamento delle temperature, che anzi hanno registrato un trend opposto. Nel 2001 - ha dichiarato Andriuzzi - improvvisamente questo trend si è arrestato e si è registrato un aumento delle temperature, durato, insolitamente, poche ore o alcuni giorni. Da allora gli eventi di questo tipo sono stati sempre più frequenti".

Fonte: ANSA

giovedì 11 gennaio 2018

Esperimento italiano supera limiti teoria relatività

Fonte - ANSA - Superati i linmiti della famosa teoria della relatività di Einstein, grazie a "fontane atomiche" che hanno permesso di osservare gli effetti della gravità. 


La teoria della relatività di Albert Einstein, chi non la conosce in ambito scientifico, particolarmente coloro che si occupano di fisica, i cui limiti fino ad oggi ne hanno contraddistinto l'applicabilità:

Esperimento italiano supera limiti teoria relatività
Esperimento italiano supera limiti teoria relatività

Grazie a "fontane atomiche" si è potuto superare tale limiti e riuscire ad osservare gli effetti specifici della gravità ai ricercatori dell’Università di Firenze e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), coordinati da Guglielmo Tino.

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Si tratta di alcune prove di laboratorio che i fisici italiani hanno potuto condurre in ambito del progetto Magia Advanced, riuscendo a replicare il famoso esperimento mentale che Galileo Galilei effettuò con la celebre "Caduta dei travi" dalla torre di Pisa:

Caduta dei travi
Fig.1

Einstein si ispirò proprio al nostro scienziato, immaginando delgi individui dentro degli ascensori spaziali cosi da potere dimostrare che i corpi possono cadere nel vuoto con lidentica velocità d'accellerazione aldilà della loro massa!

Ecco dunque che i ricercatori che ahno preso parte a questi test hanno sostituito i pesi con degli atomi che sono stati lanciati in alto, mentre nel secondo test sono stati lanciati all'interno di fontane atomiche!

Esperimento italiano supera limiti teoria relatività
Fig.2

“Raffreddando con il laser atomi di rubidio fin quasi allo zero assoluto (-273,16 gradi centigradi) e lanciandoli in alto in un sistema sottovuoto - ha spiegato Tino - abbiamo creato le condizioni per misurare la caduta dei gravi eliminando gli effetti della gravità terrestre che influenzano qualunque misurazione, dall’esperimento di Galileo sulla torre di Pisa in poi”.

Infine ha concluso il fisico italiano, dichiarando che:

“I nostri esperimenti consentiranno di sostituire le onde luminose, i fotoni, con onde di materia, gli atomi, per studiare le onde gravitazionali a frequenze bassissime, che non si possono osservare con gli attuali interferometri ottici terresti”.

Fonte: ANSA

martedì 9 gennaio 2018

Nuove tecniche per stampa 3D organi

Fonte - ANSA - Nuove tecniche per stampare organi in 3D quelle che sono state approntate recentemente, aprendo di fatto nuove frontiere verso i trapianti. 


Oggi vorrei parlarvi di due nuovi metodi tecnologici che sono stati realizzati per stampare in 3D gli organi da trapiantare negli esseri umani:

Nuove tecniche per stampa 3D organi
Nuove tecniche per stampa 3D organi

si tratta di un passo in avanti molto importante che segna una svolta nel settore dei trapianti degli organi nell'essere umano, che fino a qualche tempo fa pareva essere possibile soltanto nei film di fantascienza.

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Queste due nuove semplici tecniche per stampare in 3D gli organi, fanno seguito a quelle che fino ad oggi aveva dato vita ai primi modelli in miniatura, ovvero sia gli organoidi:

Nuove tecniche per stampa 3D organi
Fig.1

si tratta di organi che aiutano a studiare malattie e e supportano al sperimentazioni di farmaci atti a curarle con nuove tecniche che rendono più semplici le costruzioni in lavoratorio degli prgani che verrebbero usati in futuro per essere trapiantati.

Una delle due tecniche è stata spiegata nella rivista scientifica Macromolecular Rapid Communications, in cui viene descritto come la stessa sia fondata sulla disposizione di gocce di bio-inchiostro:

a guidare tutto ciò gli enzimi che fanno da filtro e monitori alla loro funzionalità.

Invece l'altra tecnica è stata pubblicata e descritta nella rivista scientifica Developmental Cell in cui si spiega come la riproduzione complessa delle forme dei tessuti viventi si possano ottenere in laboratorio:

manipolando le cellule umane o di roditori su dei supporti sintetici appositi.

Tutte e due le tecniche sono in grado di riprodurre la stampa di organi 3D in maniera alternativa e sopratutto molto vicina a quelli veri e naturali:

un nuovo orizzonte si apre per la medicina rigenerativa per riparare organi e tessuti che risultano essere danneggiati da malattie o lesioni.

Fonte: ANSA