martedì 19 settembre 2017

Luci anticipano terremoti: mito o verità?

Fonte - ANSA - Luci che appaiono in cielo ad anticipare un terremoto, una leggenda o mito ancora non si sa nulla di certo, nonostante molti testimoniano di averle viste! 


Mito o verità le luci che apparirebbero in cielo ad anticipare un terremoto, ad oggi non esistono prove scientifiche che ne diano conferma o smentita:

Luci anticipano terremoti: mito o verità?
Luci anticipano terremoti: mito o verità?
Eppure sono in molti ad affermare di averle viste prima che l'evento sismico si avverasse, come in Messico in occasione del terremoto del 8 Settembre 2017!
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In quell'occasione la gente del posto fu sorpresa durante la notte davanti a dei bagliori che illuminarono il cielo prima che avesse luogo il terremoto che sconvolse in maniera importante il territorio colpito.

Si tratta di un fenomeno cosi repentino e occasionale che risulta difficile poterlo analizzare per poterne trovare una relazione con l'evento sismico:

Luci anticipano terremoti: mito o verità?
Fig.1
"Possiamo chiamarli genericamente 'fenomeni luminescenti' perché non hanno ancora un nome preciso", osserva il sismologo Domenico Di Mauro, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).
Meglio noti con il nome di "luci dei terremoti" o "luci telluriche", sono stati oggetto di studio nei documenti storici e osservati direttamente ai giorni nostri.
"Sono fenomeni eccezionali, segnalati quando terremoti sono molto intensi. Non esistono invece testimonianze nel caso di terremoti di lieve entità e questo significa - rileva Di Mauro - che le energie in gioco devono essere di una certa entità".
Ciò che appare certo è che si tratta di fenomeni "talmente transitori e rapidi che non ci sono studi accurati e verificati nel tempo".

Nei laboratori si è effettuato degli esperimenti al riguardo cercando di capire se la compressione delle rocce potesse essere in grado di sprigionare gli elettroni 'intrappolati' nella roccia:
infatti quando questa viene compressa, gli elettroni possono addensarsi e determinare in seguito una scarica elettrica.
"Naturalmente un esperimento fatto in laboratorio avviene in condizioni definite in modo preciso e controllato, ma nella realtà - afferma il sismologo - le cose sono ben diverse e accade che i fenomeni luminescenti a volte vengano visti e a volte no".
C'è molta incertezza anche relativamente al momento in cui comparirebbero le luci: se prima o durante il terremoto.
Fonte: ANSA

lunedì 18 settembre 2017

Selezione penalizza geni certe malattie

Fonte - ANSA - La selezione penalizza i geni di certe malattie, questo è quanto viene fuori da una prima analisi dell'evoluzione dell'uomo, eseguita sul test del Dna. 


L'analisi eseguita tramite un test del Dna di 210.000 individui ha messo in luce come la selezione abbia penalizzato i geni di certe malattie:

Selezione penalizza geni certe malattie
Selezione penalizza geni certe malattie
prosegue l'evoluzione dell'essere umano e allo stesso tempo vengono allontanati i geni che riuslterebbero legati a determinate malattie particolarmente quelle che influenzerebbero la durata della vita o inficerebbero sulla fertilità!
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La ricerca che ha prodotto queste conlcusioni è stata condotta dalla Columbia University di New York ed è stata eseguita tra gli USA e il Regno Unito per poi pubblicarne i risultati sulla rivista scientifica Plos Biology.

Si tratterebbe della prima volta assoluta in cui il genoma umano sia stato catturato durante uno dei suoi tantissimi mutamenti, nel periodo di una o più generazioni:
"E' un piccolo segnale, ma abbiamo trovato l'evidenza che la selezione naturale è all'opera nelle popolazioni umane moderne", ha osservato il genetista evoluzionistico Joseph Pickrell, autore della ricerca con Hakhamenesh Mostafavi.
Ottenere questo risultato è stato tutt'altro che facile perché quelle considerate dai ricercatori non sono malattie legate a un unico gene, ma malattie complesse determinate dall'azione congiunta di più geni, come quelle cardiovascolari e Alzheimer, insieme a obesità, asma e alti livelli di colesterolo.

Fonte: ANSA

domenica 17 settembre 2017

Cacciatore neutrini compie dieci anni

Fonte - ANSA - Cacciatore di neutrini, Borexino, compie dieci anni da quando fu realizzato ad oggi e trascorso un decennio in cui ha ispezionato in lungo e largo le interiora di Terra e Sole! 


Sono trascorsi ben dieci anni da quando Borexino, il grande cacciatore di neutrini è stato realizzato e per l'occasione l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ha inviato i più noti ed importanti astrofisici e fisici del pianeta:

Cacciatore neutrini compie dieci anni
Cacciatore neutrini compie dieci anni
Il 7 Settembre 2017 nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso e del Gran Sasso Science Institute, hanno partecipato personaggi del calibro di di Art McDonald, premio Nobel per la fisica nel 2015, fino a Laura Cadonati, vice-responsabile della collaborazione Ligo tra i protagonisti della scoperta delle onde gravitazionali.
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Ad accogliere gli "invitati" niente di meno che l'ideatore dell'esperimento Borexino, Giampaolo Bellini, il presidente Infn Fernando Ferroni ed il direttore dei Lngs Stefano Ragazzi. Il compleanno di Borexino è stato l'occasione per fare un reso conto riguardo i traguardi scientifici che sono stati raggiunti fino ad oggi:

Cacciatore neutrini compie dieci anni
Fig.1
dalla misurazione in tempo reale dell'energia rilasciata al centro del Sole e lo studio più completo mai prodotto finora dei neutrini solari alle varie energie.
Ma bisogna anche mettere in rileivo come il gran cacciatore di neutrini non si occupa di ispezionare le volte celesti che ci circondano, bensì anche le profonditrà della Terra e del Sole, tramite i geoneutrini i quali hanno confermato come in sostanza noi:
ci si trova sopra una vera e propria fonte di calore il cui calore è in parte generato dal decadimento radioattivo dell'uranio-238 e del torio-232 che si trovano nel mantello terrestre.
Degno di essere menzionato tra i tanti successi avuti da Borexino, senza ombra di dubbio la prima osservazione nel vuoto del fenomeno di oscillazione dei neutrini.

Fonte: ANSA

venerdì 15 settembre 2017

Pianeta gigante dalle temperature elevate

Fonte - ANSA - Il pianeta gigante cosi vicino al suo Sole che è tra i più caldi che si siano mai trovati in tutto l'universo, nonostante le timide tracce di vapore acqueo. 


Si tratta di un gigante cosi vicino alla sua stella che si possono registrare temeprature cosi elevate da renderlo un vero e proprio inferno:

Pianeta gigante dalle temperature elevate
Pianeta gigante dalle temperature elevate
Wasp-19b il suo nome, e nonostante nella sua atmosfea si può registrare tracce di vapore acqueo, è un pianeta con temperature cosi alte da renderlo invivibile a qualsiasi forma di vita.
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Il pianeta gigante ha una massa pari a quella di Giove, ed ornìbita cosi vicino al suo Sole che le temeprature che si registrano nel'atmosfera raggiungono i 2.000 gradi!

Pianeta gigante dalle temperature elevate
Fig.1
A darne notizia sono stati un gruppo di astronomi a cui capo c'è Elyar Sedeghati, dell'Osservatorio Europeo Meridionale, i quali hanno pubblicato la scoperta sulla rivista scienfitica Nature:
Gli astronomi, grazie al Very Large Telescope dell'eso, sono stati in grado di osservare il gigante nel momento in cui transitava contro il disco della sua stella, potendone esaminare e studiare l'atmosfera.
Da subito si è potuto notare il cambio di colore nella luce del Sole che sono il risultato dell'atmosfera del pianeta che durante il passaggio contro il disco solare ha messo in bella mostra:
Si tratta di nubi molto ricche di ossidi di metallo, prevalentemente ossido di titanio, alcune parti di sodio e vapore acqueo!
Fonte: ANSA

giovedì 14 settembre 2017

IoT corre veloce: antenne 100 volte più piccole

Fonte - ANSA - IoT corre veloce verso il proprio futuro, verso l'era che vedrà l'Internet delle cose essere indossato con computer sempre più piccoli cosi come le antenne che saranno ancora più piccole di quelle attuali! 


Antenne fino a 100 volte più piccole rispetto a quelle attuali, e sopratutto biocompatibili e introducibili all'interno del corpo umano:

IoT corre veloce: antenne 100 volte più piccole
IoT corre veloce: antenne 100 volte più piccole
tutto ciò sarà possibile grazie ad una nuova tecnologia in grado di aumentare la velocità di realizzazione dei computer indossabili e IoT (acronimo di Internet of Things).
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Questa nuova tecnologia particolare è stata recentemente descritta nella rivista sceientifica Nature Communications, in cui viene spiegato come sia possibile realizzare antenne cosi piccole.
Si tratta di un dispositivo tecnologico a cui hanno preso parte nella sua realizzazione un team di ricercatori a cui capo c'è Nian Xiang Sun dell'america Northeastern University.
Come ben sappiamo le attuali antenne sono formate da strutture metalliche rigide dalle misure standard, mentre invece questo speciale genere di antenna supera il limite imposto, grazie ad una membrana in grado di funzionare sfruttando:
una frequenza acustica specifica e non una lunghezza d'onda elettromagnetica!
''Le nuove antenne, oltre a essere molto più piccole, sembrano funzionare meglio di quelle tradizionali'' cosi prova a chiarire meglio, sito dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), Maura Sandri, tecnologa dell'Inaf di Bologna.

Inoltre, ''sono completamente passivi: ossia non richiedono alcuna batteria. È chiaro che potenzialmente queste antenne potrebbero avere un grande impatto nel nostro futuro''.
Proviamo a spiegare in maniera compresibile come funziona questa nanoantenna, iniziando con il dire che la membrana composta da una pellicola di materiale magnetoelettrico, vibrando cambierà le sue proprietà magnetiche, associando la vibrazione acustica con la radiazione trasmessa o ricevuta.
Il controllo della frequenza acustica può avvenire con il disegno geometrico della membrana, cosi come è stato dimostrato il funzionamento di questa tecnologia con due diversi disegni che coprono le frequenze radio Uhf e Vhf.

Proprio in questi ambiti potrebbero esserci le prime applicazioni, secondo l'esperta, sono ''anzitutto smartphone e sistemi di comunicazione wireless, ma anche antenne impiantabili per applicazioni biomedicali e lo sviluppo di sistemi di comunicazione per il cosiddetto 'internet delle cose', cioè gli oggetti presenti nelle abitazioni e connessi alla rete.

Fonte: ANSA

mercoledì 13 settembre 2017

Cause sintomi mal di testa

Fonte - DeAbyDay - Quali sono le cause ed i sintomi che danno lugo a qual fastidioso stato in cui tutti molto spesso ci capita di ritrovarci, ovvero sia il mal di testa. 


Il mal di testa è uno stato di fastidio dell'organismo che viene avvertito nel momento in cui ci si trova a dovere fare i conti con determinate situazioni patologiche e non:

Cause sintomi mal di testa
Cause sintomi mal di testa
avere riposato male e poco, è una delle tante cause che generano il mal di testa ma anche tante altre cause come stress e tensione che quotidianamente ci affliggono!
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Nella maggior parte dei casi di mal di testa non esiste una specifica profilassi da fare, perchè il fastidio generalmente per come arriva sparisce, mentre altre volte occorre assumere un farmaco analgesico.

Ma in ogni caso la cosa più pridente da fare è sempre quella di farlo presente al prorpio medico di famiglia, in particolare se questi mal di testa si susseguono spesso e volentieri:
sopratutto se sono una conseguenza di un trauma cranico oppure se sono seguiti da febbre e dolori al torace con relativo battito cardiaco irrregolare!
Tra i sintomi più comuni del mal di testa ci soon il fiato corto, la difficoltà a mettere a fuoco le cose e nel parlare, cosi come convulsioni e sensi di vomito.

Solitamente il mal di testa nasce dal fatto che il sangue inizia a fulire in maniera insufficiente al cervello a causa di varie irregolarità come ad esempio:
un improvviso abbassamento della pressione sanguinea, un importante stato di disidratazione solitamente causato da febbre, vomito, diarrea o altri problemi che provocano la diminuzione dei fluidi nell’organismo, movimenti improvvisi come alzarsi di colpo da una posizione sdraiata o seduta, un calo degli zuccheri nel sangue; un raffreddore; un’influenza; l’assunzione di alcuni medicinali.
Comunque sia in conclusione per quel che concerne tutte le altre situazioni non c’è da preoccuparsi, un controllo dal medico può essere utile per trovare con lui una soluzione.

Fonte: DeAbyDay

martedì 12 settembre 2017

Immagini 3D uragano Irma

Fonte - ANSA - Immagini in 3D dell'uragano Irma che sta devastando gran parte del territorio USA, arrivano dall'astronauta Nespoli, sia dai satelliti ottici che dalle telecamere esterne alla Stazione Spaziale. 


Grazie alle telecamere esterne alla Stazione Spaziale ed ai satelliti ottici e l'astronauta Paolo Nespoli, ci giungono le immagini in 3D del devastante uragano Irma che ha messo in ginocchio gli Stati Uniti:

Immagini 3D uragano Irma
Immagini 3D uragano Irma
Particolarmente lo stato della Florida dove il governatore ha invitato la popolazione con un drammatico annuncio a "fuggire perchè non si sopravvive" alla forza irrefrenabile della tempesta!
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Le immagini in 3D si sono potute realizzare, grazie all'elaborazione dei dati otenuti dal satellite radar Global Precipitation Measurement della Nasa e dell'Agenzia Spaziale nipponica Jaxa, in cui vengono messe in luce:

Immagini 3D uragano Irma
Fig.1
le piogge incredibili dal punto di vista dell'intesità che Irma sta provocando ovunque passi!
L'Agenzia statunitense per l'atmosfera e gli oceani fa notare come tutti i dati stanno ad indicare l'intesità che l'uragano acquista man mano che procede e che non eccenna minimente a calare:

Immagini 3D uragano Irma
Fig.2
almeno cosi è stato per i successivi giorni che si sono susseguiti da quando è stato avvistato, mantenendo l'uragano alla categoria 5, al massimo 4!
Fonte: ANSA